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PARTENARIATO EUROPEO: PROGETTO "INES"

PARTENARIATO EUROPEO: PROGETTO "INES"


Tra le molteplici attività del Centro di orientamento scolastico e professionale "Don Bosco" un posto a sé stante per la loro connotazione innovativa occupano le esperienze di partenariato europeo che l'Associazione, unico soggetto in Italia, sta realizzando e ha già realizzato nelle carceri.

Dopo aver concluso positivamente nel 2009 il progetto V.I.P. (Visiting in prison), per il biennio 2010/2012, infatti, il Centro ha ottenuto dall'Agenzia Nazionale di Firenze l'autorizzazione a realizzare, all'interno degli Istituti Penitenziari di Trani, un secondo percorso formativo che ha trovato piena disponibilità e condivisione da parte della direttrice, dott.ssa Piarulli, della vice direttrice, dott.ssa Fiorella, della responsabile dell'area pedagogica, dott.ssa Pellegrini, del Comandante della Polizia Penitenziaria, nonché dei due dirigenti scolastici della Scuola primaria "G. D'Annunzio", dott. Casiero, e della Scuola secondaria di I grado "G. Rocca", dott. De Salvia.



Il Progetto, che si colloca nell'ambito di Grundtvig L.L.P. (Lifelong Learning Program) e il cui titolo è "Improving relationship beetwen teachers and guards", sintetizzato nella sigla I.N.E.S. (Instruction Education Security), registra la partecipazione, insieme all'Italia, della Francia, della Spagna, del Belgio, della Svezia e persegue l'obiettivo di creare un clima di positiva ed efficace collaborazione tra gli insegnanti e gli agenti della polizia penitenziaria operanti nella Casa Circondariale Maschile e nella Casa di Reclusione Femminile di Trani.

 

Gli incontri, che partiranno dal 20 gennaio 2011 e si svolgeranno con cadenza settimanale, saranno focalizzati sull'acquisizione/potenziamento delle abilità relazionali e comunicative, nonché sull'approfondimento dell'ordinamento penitenziario, soprattutto degli aspetti riguardanti il recupero, la riabilitazione e il reinserimento dei detenuti nel tessuto sociale al termine del periodo di reclusione. Psicologhe, avvocati, esperti in ordinamento carcerario e lo stesso magistrato di sorveglianza, dott. Giuseppe Mastropasqua, guideranno e gestiranno i vari interventi.

L'insieme delle attività è stato concordato con la direttrice dei due Penitenziari tranesi, dott.ssa Bruna Piarulli, e con l'équipe dell'area pedagogica coordinata dalla dott.ssa Elisa Pellegrini.

La prima tappa del cammino intrapreso si identifica con il meeting svoltosi dal 15 al 19 novembre 2010 a Nantes. Per il Centro hanno partecipato la presidente, Rosa Del Giudice, e la referente del progetto, Maria Carmela de Gioia; per il carcere la vice direttrice dott.ssa Francesca Fiorella.

I partner francesi sono due: il Centre Pénitentiaire di Nantes e Greta Nantes BTP (Centro di Formazione Professionale).

Il Centro Penitenziario di Nantes comprende tre strutture:

  1.   Il Centro di Detenzione accoglie, oltre che i detenuti con sentenza definitiva, anche la Casa di Arresto delle donne (MAF) e il Servizio Medico-Psicologico Regionale (SSMPR). La peculiarità del Centro di Detenzione è costituita dal fatto che al suo interno funzionano regolari percorsi di formazione professionale, della durata di tre anni, al termine dei quali i detenuti conseguono una qualifica che, non riportando alcuna traccia del carcere, può essere spesa tranquillamente dopo lo sconto della pena senza creare imbarazzi o condizionamenti. Il percorso, com'è logico che avvenga, comporta l'applicazione degli studenti-detenuti in laboratori dotati di tutte le attrezzature più avanzate. In particolare si tratta di 5 sezioni: officina per la riparazione delle auto, laboratorio di elettricità, laboratorio per opere e realizzazioni in gesso, laboratorio per impianti di climatizzazione, laboratorio di falegnameria. Al termine del triennio è possibile accedere ad una formazione qualificata della durata di due anni.
  2.  La Casa d'Arresto degli uomini (MAH) accoglie gli imputati in attesa di giudizio e i condannati per i quali il residuo di pena non supera un anno. I laboratori presenti nella Casa di Arresto sono molto limitati per due ragioni: insufficienza di spazio, in quanto il penitenziario si trova nel centro storico; mobilità della popolazione carceraria poiché i detenuti giudicati in via definitiva vengono trasferiti nell'altro Penitenziario.
  3.   Il Centro di Semi-libertà, infine, accoglie i condannati che usufruiscono del regime di semi-libertà implicante il permesso di lavoro fuori della struttura e il beneficio delle cure ospedaliere. Il lavoro, effettuato sulla base del volontariato, è remunerato con la somma di € 3,70 per ora.

A realizzare i percorsi di formazione professionale all'interno delle carceri sono tre organizzazioni:

  • • A.P.R.E.S.
  • • GRETA Nantes BTP (partner di questo Grundtvig) che opera sia all'esterno, essendo dotata di proprie strutture, sia all'interno delle prigioni di Nantes e di altre città francesi
  • • E.P.E.A. La seconda tappa europea coincide con il meeting di Lulea (Svezia) dal 4 all'8 marzo p.v. Per il Centro di Orientamento parteciperanno Maria Carmela de Gioia, referente del progetto, e il dott. Giuseppe Mastropasqua, magistrato di sorveglianza presso la Casa Circondariale Maschile di Trani.


La novità più interessante è costituita dal fatto che la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bari, di cui è preside il prof. Giuseppe Elia, segue il progetto con molto interesse: infatti al meeting di Lulea, per conto dell'Università, parteciperanno la dott.ssa Antonia Rubini, assegnista di ricerca, e la dott.ssa Valeria Piré, direttrice dei Penitenziari di Trani, attualmente in aspettativa e dottoranda di ricerca presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Bari. Grazie a lei, che abbiamo conosciuto come una persona sensibile a quanto può favorire il riscatto dei detenuti, abbiamo potuto stabilire i primi contatti con l'Università, da cui ci attendiamo una proficua collaborazione.

VISUALIZZA il Percorso formativo per i docenti e gli agenti di Polizia penitenziaria

 

 

Centro Orientamento "Don Bosco" - Vicolo V° De Anellis, 16 - angolo Via San Francesco
76123 Andria (BT)
Soggetto Accreditato dal MIUR per la Formazione dei Docenti